Archivio mensile: maggio 2013

Didattica digitale e comunità professionali: il live-tweeting

Oggi a Pavia, nella Sala delle Colonne della Provincia (Piazza Italia, 5), si svolge il seminario di lavoro pubblico:
Pavialearning 2.0 | Didattica digitale e comunità professionali | Un’esperienza in provincia di Pavia.
A partire dalle 14.30, si potrà seguire l’incontro tramite live-tweeting.
Hashtag: #Pavialearning
Si può partecipare e commentare!
Qui il programma completo del seminario.

Comunicato stampa

Pavialearning 2.0
Didattica digitale e comunità professionali
Un’esperienza in provincia di Pavia
Seminario di lavoro
Venerdì 24 maggio 2013
14.30 – 18.00
Sala delle Colonne
Provincia di Pavia
Piazza Italia, 5

Pavialearning 2.0: il blog
www.odpfsantachiara.it/pavialearning

Pavialearning 2.0: i numeri
Cinque corsi, per complessive dodici edizioni, localizzati in sei diverse sedi scolastiche in provincia di Pavia.
Centoventi ore di formazione.
Oltre centocinquanta insegnanti di nove scuole iscritti ai percorsi formativi.
Dodici insegnanti delle stesse scuole coinvolti nella messa a punto dei contenuti formativi e come docenti e co-docenti.
Sono i numeri di Pavialearning 2.0, programma di aggiornamento sui temi della didattica digitale.

Pavialearning 2.0: il seminario
Il 24 maggio 2013, nell’ambito di un seminario di lavoro aperto (qui il programma), i protagonisti del percorso presenteranno i primi risultati dell’esperienza; per rilanciarla, per mettere a fuoco prospettive di continuità, per aprirla al contributo di altri docenti e istituti.

Pavialearnign 2.0. il contesto
Dichiara Emanuela Marchiafava: “Con Pavialearning 2.0, oltre a rispondere a bisogni formativi legati all’adozione, nelle scuole, di nuovi strumenti digitali e di nuove metodologie didattiche ad essi connesse, ci siamo dati l’obiettivo di costruire una comunità professionale di insegnati provenienti dai diversi istituti della provincia di Pavia. Tanto più in un periodo di risorse sempre più scarse, crediamo che la collaborazione tra enti di formazione e tra istituti scolastici sia essenziale per imparare gli uni dagli altri, condividendo soluzioni, competenze, idee”.

Pavialearning 2.0: la comunità professionale
Pavialearning 2.0 ha iniziato a costruire una comunità professionale di docenti che hanno condiviso linguaggio, competenze, modalità organizzative, prospettive di lavoro comuni.
Dichiara Stefania Fecchio, direttore di O.D.P.F. Istituto Santachiara CFP: “Abbiamo convenuto di rinunciare a un’impostazione formativa classica e abbiamo deciso di adottare una didattica laboratoriale, collaborativa, personalizzata: un docente più esperto ha condotto la formazione con funzione di formatore ma ha adottato una modalità paritaria e cooperativa che ha chiamato in causa le competenze di tutti i partecipanti; il laboratorio è stato luogo di collaborazione e socializzazione e ha creato le premesse per la costruzione di comunità professionali destinate a mantenersi nel tempo; i laboratori formativi sono stati adattati e condotti tenendo conto delle specifiche esigenze dei partecipanti e degli istituti scolastici coinvolti”.

Pavialearning 2.0: i corsi realizzati
Con un gruppo di insegnati, a partire dal dicembre 2012, attraverso un laboratorio di progettazione formativa in presenza e a distanza, Pavialearning 2.0 ha messo a punto contenuti e organizzazione di un pacchetto formativo che comprende:
. Corso di base: usare tablet e lim (cinque edizioni)
. Corso base: didattica con tablet e lim (tre edizioni)
. La rete informatica della scuola (due edizioni)
. Didattica con le applicazioni Google (una edizione)
. Le buone pratiche (una edizione).
I corsi si sono svolti in marzo e aprile 2013.

Pavialearnig 2.0: i partner
Pavialearning 2.0 si inserisce nella più ampia iniziativa Pavia Città della Formazione, finanziata da Regione Lombardia nell’ambito del programma Lombardia Eccellente.
Capofila del progetto è O.D.P.F. Istituto Santachiara CFP (Voghera), uno dei 44 operatori regionali inseriti nello speciale Albo Lombardia Eccellente, programma per valorizzare e sostenere il settore educativo e formativo regionale.
Pavialearning 2.0 è sostenuto dalla Provincia di Pavia, Assessorato Formazione Professionale.

Tablet si, tablet no.

L’adesione a “Generazione Web” ha posto le scuole di fronte alla scelta sul tipo di dispositivo di cui dotare gli studenti. Tutte le realtà aderenti a Pavialearning hanno optato per il tablet; sarebbe interessante valutare questa scelta alla luce dei risultati della sperimentazione condotta in questo primo anno.

Tra le riflessioni raccolte tra i docenti cerco di sintetizzare alcuni tra i pro e i contro emersi rispetto all’uso dei tablet:

Pro:

  • Il mercato dei tablet ha rapidamente superato quello dei dispositivi che, per portatilità e fascia di prezzo, si pongono come alternativi a questi (i netbook). Questo garantirà che anche a medio termine l’investimento in termini di formazione e aggiornamento restituisca risultati utili.
  • Il tablet integra (generalmente) periferiche che forniscono funzionalità utili per le attività didattiche; ad esempio la possibilità di ottenere facilmente fotografie, filmati, registrazioni audio.
  • l’uso di sistemi operativi condivisi con gli smartphone  che gli studenti frequentemente usano facilita (almeno per questi)  l’avvio del percorso formativo

Contro:

  • La mancanza di una tastiera fisica rende difficoltoso la digitazione di lunghi testi.
  • I tablet sono più “delicati” dei netbook.
  • I sistemi opeativi dei tablet sono diversi da quelli normalmente adoperati sui classici pc domestici (desktop e notebook), rendendo difficoltoso il trasferimento di esperienze e materiali prodotti in precedenza.

Quindi, cosa scegliere?

Abbiamo visto che l’uso del tablet presenta aspetti positivi e negativi insieme rispetto ad una soluzione più tradizionale; alla fine però le scelte vengono in qualche modo imposte del mercato.

Secondo il mio personalissimo parere la soluzione ideale (parlando comunque di prodotti economici) sarebbe quella di un dispositivo che unisce le caratteristiche dei due prodotti: un netbook con schermo touch screen, equipaggiato con sistema operativo e software didattici open source. Ci hanno provato, in questi anni, alcuni produttori di primaria importanza come Dell e Intel, con proposte che sono arrivate nelle scuole grazie anche a qualche sperimentazione. Ora a quanto pare Intel riprova a lanciare questo prodotto: The netbook may not be dead yet: Intel talks $200-$300 touch-enabled Bay Trail laptops.

Staremo a vedere. In ogni caso la scelta di sperimentare l’uso del tablet non è sicuramente perdente. Il futuro sarà sempre più segnato da questi dispositivi; nel 2012 il numero di tablet venduti è cresciuto del 30%, mentre tutte le altre tipologie di computer consumer (notebook, desktop, netbook) hanno registrato cali che vanno dal 20% fino a sfiorare il 100%.

Utenti ed Active Directory

La creazione degli utenti su un server Microsoft Windows è spesso un’operazione lunga e noiosa. A differenza dagli ambiti aziendali dove il ricambio del personale non è continuo e massivo in ambito scolastico una fetta considerevole del “personale” sono gli studenti ed ogni anno siamo costretti a mettere pesantemente mano alla configurazione degli utenti (le classi superiori “escono” arrivano le nuove prime, gli studenti avanzano di classe, o almeno ci provano…). La gestione manuale degli utenti impegna il/i tecnico/i della rete per molto tempo ed è spesso soggetta ad errori materiali (viene sbagliata una digitazione, viene dimenticato un “maledetto” click fondamentale… ecc.). Oltre al fatto che mediamente gli studenti caricano nella loro cartella una marea di file che molto spesso creano solo “massa” e confusione.

La soluzione che viene adottata in vari istituti è abbastanza radicale ma generalmente ben tollerata dai docenti ed apprezzata dai tecnici. Ogni anno gli account degli studenti vengono spazzati via e cancellati tutti i file delle loro cartelle (per magnanimità se ne fa generalmente una copia da mantenere fino all’ottobre del successivo anno scolastico). Ogni anno gli account degli studenti vengono ricreati ex novo. La generazione dei nuovi utenti avviene in modo automatizzato partendo dai dati forniti dalla segreteria. Come? Vediamolo.

La soluzione utilizza strumenti basati su linux, è possibile implementarla anche in ambiente Windows utilizzando Cygwin in modo da avere una shell linux con molti strumenti utili anche su un SO di casa redmond.

Il sistema è pensato per un’organizzazione degli studenti in gruppi corrispondenti alla classe. Ogni studente ha la propria home directory personale e mappa un disco di rete corrispondente alla classe.

La struttura di directory dell’esempio è del tipo: dc=dominio,dc=local con delle ou del tipo ou=gruppi,ou=studenti,… contenente i gruppi classe e  ou=studenti,… contenente gli studenti.

Le password sono casuali alfanumeriche di 8 caratteri e vanno cambiate al primo accesso.

NB: nella password non sono contemplati volutamente il numero 0 e la lettera o poiché i successivi trattamenti del file csv delle password generato dallo script attraverso fogli di calcolo spesso faceva “sparire” lo 0 davanti alla password e confondere 0 e o.

File coinvolti:

  • script_creazione.sh: script bash. Riceve da linea di comando i file csv della segreteria e crea la directory “out” con i file password.csv e creazione_utenti.bat;
  • password.csv: contiene l’elenco con nome utente e password;
  • creazione_utenti.bat: script dos. Lanciato su un controller AD crea gli utenti, crea e assegna i permessi alle home directory degli stessi ed a quella di classe;

Nella parte iniziale del file script_creazione.sh è necessario impostare alcuni parametri in particolare (ATTENZIONE. Il file ha estensione txt per problemi di sicurezza sul cms che ospita il blog, generalmente io metto .sh per ricordarmi che sono degli script bash ma per la shell linux è del tutto indifferente):

  • il nome del file server
  • il nome della condivisione dove verranno create le home dir degli studenti
  • il nome del disco in cui verranno create le cartelle di studenti e classi
  • il nome della cartella contenente le home dir degli studenti e di quella contenente le directory di classe

1. Chiediamo alla segreteria un’estrazione dal programma che gestisce gli alunni in modo da avere un elenco csv (comma separated value) o excel o simili… (chiamato allievi.csv) con un tracciato record di questo tipo:

matricola,cognome,nome,classe
es:
12345,rossi,mario,1A
12345,bianchi,paolo,2A
ecc.

3. Assicurarsi che nell’elenco vengano sostituiti tutti gli spazi con degli underscore “_” e gli apostrofo ” ‘ “(anche se usati come accenti) con il carattere nullo “”

4. Facciamoci produrre dalla segreteria o scriviamo in prima persona un file di testo con l’elenco delle classi (chiamato classi.csv) es:

1A
1B
1C
2A

5. Eliminare dal controller di dominio tutti gli utenti relativi agli studenti e tutti i gruppi classe.

6. Cancellare tutte le cartelle degli studenti e delle classi

7. Utilizzando un interprete dei comandi “bash” (su una macchina linux o su cygwin) posizionarsi nella directory dove presente lo script “creazione_script.sh”, copiarvi il file “allievi.csv” e “classi.csv”ed eseguire:

./script_creazione.sh allievi.csv classi.csv

Il comando precedente andrà a creare una directory di nome out contente i file “password.csv” e “creazione_utenti.bat”

8. Eseguire il file “creazione_utenti.bat” sul file server/domain controller per creare gli utenti/gruppi, ed assegnare i permessi alle home directory degli stessi;

Buon Lavoro!