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Office sul tablet? Sì, ma Quick!

Ogni tanto, nella lotta tra i titani del software, finisce che ci guadagna un po’ anche l’utente. Beh, come sempre non è oro tutto quello che luce, però può far comodo.

Oggi va di scena l’accaparramento di clienti office da parte di Google che, dopo aver messo a disposizione sulla piattaforma Drive un editor online compatibile con le applicazioni della suite Microsoft, continua l’attacco offrendo agli utenti Android (e anche a quelli targati IOS, tanto per dar fastidio anche all’altro storico rivale) un’app gratuita per lavorare sui classici file della collezione Office sui propri smartphone o tablet.

Che dire? Vale la pena scaricarlo, per metterlo a confronto con altre soluzioni gratuite (come il pregevole KingSoft Office); come plus c’è anche l’integrazione con Drive. In cambio, cosa ci chiederà Google?

Cattura

Utenti ed Active Directory

La creazione degli utenti su un server Microsoft Windows è spesso un’operazione lunga e noiosa. A differenza dagli ambiti aziendali dove il ricambio del personale non è continuo e massivo in ambito scolastico una fetta considerevole del “personale” sono gli studenti ed ogni anno siamo costretti a mettere pesantemente mano alla configurazione degli utenti (le classi superiori “escono” arrivano le nuove prime, gli studenti avanzano di classe, o almeno ci provano…). La gestione manuale degli utenti impegna il/i tecnico/i della rete per molto tempo ed è spesso soggetta ad errori materiali (viene sbagliata una digitazione, viene dimenticato un “maledetto” click fondamentale… ecc.). Oltre al fatto che mediamente gli studenti caricano nella loro cartella una marea di file che molto spesso creano solo “massa” e confusione.

La soluzione che viene adottata in vari istituti è abbastanza radicale ma generalmente ben tollerata dai docenti ed apprezzata dai tecnici. Ogni anno gli account degli studenti vengono spazzati via e cancellati tutti i file delle loro cartelle (per magnanimità se ne fa generalmente una copia da mantenere fino all’ottobre del successivo anno scolastico). Ogni anno gli account degli studenti vengono ricreati ex novo. La generazione dei nuovi utenti avviene in modo automatizzato partendo dai dati forniti dalla segreteria. Come? Vediamolo.

La soluzione utilizza strumenti basati su linux, è possibile implementarla anche in ambiente Windows utilizzando Cygwin in modo da avere una shell linux con molti strumenti utili anche su un SO di casa redmond.

Il sistema è pensato per un’organizzazione degli studenti in gruppi corrispondenti alla classe. Ogni studente ha la propria home directory personale e mappa un disco di rete corrispondente alla classe.

La struttura di directory dell’esempio è del tipo: dc=dominio,dc=local con delle ou del tipo ou=gruppi,ou=studenti,… contenente i gruppi classe e  ou=studenti,… contenente gli studenti.

Le password sono casuali alfanumeriche di 8 caratteri e vanno cambiate al primo accesso.

NB: nella password non sono contemplati volutamente il numero 0 e la lettera o poiché i successivi trattamenti del file csv delle password generato dallo script attraverso fogli di calcolo spesso faceva “sparire” lo 0 davanti alla password e confondere 0 e o.

File coinvolti:

  • script_creazione.sh: script bash. Riceve da linea di comando i file csv della segreteria e crea la directory “out” con i file password.csv e creazione_utenti.bat;
  • password.csv: contiene l’elenco con nome utente e password;
  • creazione_utenti.bat: script dos. Lanciato su un controller AD crea gli utenti, crea e assegna i permessi alle home directory degli stessi ed a quella di classe;

Nella parte iniziale del file script_creazione.sh è necessario impostare alcuni parametri in particolare (ATTENZIONE. Il file ha estensione txt per problemi di sicurezza sul cms che ospita il blog, generalmente io metto .sh per ricordarmi che sono degli script bash ma per la shell linux è del tutto indifferente):

  • il nome del file server
  • il nome della condivisione dove verranno create le home dir degli studenti
  • il nome del disco in cui verranno create le cartelle di studenti e classi
  • il nome della cartella contenente le home dir degli studenti e di quella contenente le directory di classe

1. Chiediamo alla segreteria un’estrazione dal programma che gestisce gli alunni in modo da avere un elenco csv (comma separated value) o excel o simili… (chiamato allievi.csv) con un tracciato record di questo tipo:

matricola,cognome,nome,classe
es:
12345,rossi,mario,1A
12345,bianchi,paolo,2A
ecc.

3. Assicurarsi che nell’elenco vengano sostituiti tutti gli spazi con degli underscore “_” e gli apostrofo ” ‘ “(anche se usati come accenti) con il carattere nullo “”

4. Facciamoci produrre dalla segreteria o scriviamo in prima persona un file di testo con l’elenco delle classi (chiamato classi.csv) es:

1A
1B
1C
2A

5. Eliminare dal controller di dominio tutti gli utenti relativi agli studenti e tutti i gruppi classe.

6. Cancellare tutte le cartelle degli studenti e delle classi

7. Utilizzando un interprete dei comandi “bash” (su una macchina linux o su cygwin) posizionarsi nella directory dove presente lo script “creazione_script.sh”, copiarvi il file “allievi.csv” e “classi.csv”ed eseguire:

./script_creazione.sh allievi.csv classi.csv

Il comando precedente andrà a creare una directory di nome out contente i file “password.csv” e “creazione_utenti.bat”

8. Eseguire il file “creazione_utenti.bat” sul file server/domain controller per creare gli utenti/gruppi, ed assegnare i permessi alle home directory degli stessi;

Buon Lavoro!

Tablet virtuali per la didattica

Usare il tablet nelle attività didattiche obbliga il docente, soprattutto all’inizio, a mostrare agli studenti le schermate del proprio tablet per indicare operazioni da compiere o suggerire un particolare comportamento. Naturalmente le dimensioni del tablet rendono questa operazione un po’ difficile e destinata a creare qualche confusione.

La soluzione migliore è allora proiettare lo schermo del tablet del docente attraverso un videoproiettore o una LIM; la cosa può essere abbastanza semplice se il tablet possiede un’uscita HDMI (e ovviamente il videoproiettore un’entrata analoga). Chiaramente questo pone qualche problema di privacy…

Un’alternativa interessante è quella di utilizzare un tablet virtuale, installato sul computer collegato al videoproiettore a alla LIM; in quest’ultimo caso il tablet “proiettato” sullo schermo diventa addirittura touch! Ecco allora le istruzioni per virtualizzare un tablet.

Ingredienti:

Preparazione:

  • installare Virtualbox sul pc collegato alla LIM
  • “Caricare” la VM. Basterà fare doppio click sul file scaricato

Configurazione e uso:

  • Se necessario regolare la visualizzazione dello schermo del tablet modificando la risoluzione in DPI nell’app AndroVM configuration preinstalla sul tablet virtuale.
virtualbox

L’interfaccia di Virtualbox con alcune macchine virtuali pronte all’uso

 

tablet virtuale

Il nostro tablet virtuale pronto per l’uso