Archivio dell'autore: federica.scarrione

Realtà aumentata e virtuale al Liceo Galilei

Molte proposte di attività stimolanti e strumenti non molto noti agli insegnanti, per non dire del tutto sconosciuti, grazie all’impegno divulgativo del docente Antonio Curedda, che con brio e simpatia ha illustrato applicazioni, strumenti hardware e casi di studio con possibili applicazioni didattiche e riflessioni sull’uso delle tecnologie a scuola. Quella che vedete sopra è solo una piccola galleria per suggerire la varietà dei lavori e delle esercitazioni proposte a gruppi ai docenti interessati.

Conclusione del corso all’IC di Via Dante

Si è da poco concluso il corso all’IC di Via Dante ed è dunque tempo di bilanci e prime prospettive.

Abbiamo dato ai nostri incontri un taglio decisamente pratico, cercando di limitare all’essenziale le presentazioni teoriche per affrontare subito l’esperienza di costruzione, a volte individuale, a volte collaborativa, di oggetti condivisibili in cloud. Abbiamo cercato di dare a questi oggetti una forma che potesse essere in prospettiva utilizzabile per fini didattici o per gestire attività di progettualità condivisa.

cartelle drive

Abbiamo cercato di ragionare sulle potenzialità e sui possibili problemi, pensando soprattutto a ciò che di buono possono introdurre gli strumenti Google nel nostro contesto.

Alla fine, tutti si sono portati a casa una serie di prove ed esperimenti, che ci auguriamo diventino un ricco portfolio di esperienze didattiche in grado di entusiasmare studenti e, perché no, anche genitori.

Dicembre NGW al Liceo Taramelli

Avrei voluto iniziare questo post con la bellissima immagine della renna musicale che ci allietava nel laboratorio del Taramelli, ma nel timore che l’esito suggerisse un approccio poco professionale, ho cassato questa prima versione immaginaria. Resta, però, il pensiero, che rende bene l’idea di un clima sereno e collaborativo.

Certo, non è facile nel lavoro dell’insegnante, fatto di scadenze, di tradizioni consolidate, di un immaginario anche collettivo sul ruolo e il lavoro del professore, inserire corsi che ti chiedono di provare a fare qualcosa di nuovo, di cui nell’immediato le applicazioni didattiche sono da sperimentare in un quadro che dà segnali positivi, ma non certo sicurezza assoluta di miglioramento.

Eppure, con i colleghi, ci abbiamo provato, e molto attivamente: da moduli compilati e compilabili, a cartelle condivise, a file creati collaborativamente, tutto si è integrato in un percorso fatto, all’inizio, di confusi assaggi e di carrellate rapidissime, poi di pratiche mostrate e ripetute, poi di una sempre più decisa (e in qualcuno anche divertita) partecipazione ad attività “provocatorie” di condivisione e cocreazione.

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Siamo andati così a scoprire e consolidare tutte quelle competenze che neppure sapevamo di avere, semplicemente perché nessuno ci aveva mai detto, prima di NGW, che possono essere tra le buone doti di un insegnante.